Cari Colleghi,
in veste di neo-Presidente della nostra Associazione, desidero rivolgervi un saluto caloroso. Questa recente elezione ha rappresentato per me una inaspettata e piacevole sorpresa. Desidero quindi ringraziare tutti voi per la stima e la fiducia che mi avete espresso.
L’ Associazione Triveneta di Urologia è una piccola Società, ma carica di grande tradizione e orgoglio. La dimensione non eccessiva della Società e dei Convegni permette di respirare un’aria familiare che facilita l’incontro ed il confronto su temi e problemi in cui tutti noi impegnati in prima linea ci imbattiamo ogni giorno.
Il mio progetto è quello di poter dare un contributo a realizzare alcuni obiettivi. Il primo, in continuità con il mio predecessore Guglielmo Breda, è quello di riuscire a far sì che la nostra Associazione venga considerata di fatto come un Partner consultivo per gli indirizzi di politica e programmazione sanitaria che riguardino la materia urologica.
Un altro grande obiettivo è quello di far partecipare pienamente e concretamente i giovani nelle attività dell’Associazione. Non c’è niente di più sconsolante che vedere una Società o un Convegno frequentato solamente dai soci senior: è un brutto sintomo per entrambe le generazioni. Credo sia utile al contrario coinvolgere al 100% i giovani urologi, organizzando corsi di specializzazione e scambi tra diverse strutture ospedaliere, stimolarli a preparare e presentare relazioni a congressi e convegni, per abituarli al necessario scambio di conoscenze ed esperienze con i colleghi. Tutto ciò deve avvenire in modo complementare all’attività didattica delle Scuole di Specializzazione in Urologia del Triveneto. A mio avviso, la collaborazione e lo scambio con queste ultime è fondamentale ai fini della formazione dei giovani, dal momento che il bagaglio scientifico e l’esperienza universitaria possono integrarsi con il grande potenziale clinico-assistenziale degli ospedali.
Vorrei infine fare un cenno all’importanza delle tematiche medico-legali. Al giorno d’oggi l’80% dei chirurghi riceve almeno una volta un avviso di garanzia. Il procedimento legale difficilmente dura meno di 5 anni e termina nel 90% dei casi con l’assoluzione del medico¹. I danni per l’immagine e la carriera di un medico, oltreché le ripercussioni nella gestione del paziente da parte di tutta la categoria (vedi medicina difensiva e dintorni), possono essere incalcolabili. E’ indispensabile conoscere a fondo e saper affrontare queste problematiche, al fine di prevenire i contrasti medico-legali, attenuarne l’eventuale impatto e rendere meno ansioso e problematico l’esercizio della professione.
Sono obiettivi difficili e ambiziosi ma confido nell’aiuto e nelle capacità degli esperti past-Presidents che mi hanno preceduto e del nostro agguerrito Consiglio Direttivo.
Torno ancora una volta a fare gli Auguri a tutti i colleghi, con l’auspicio di riuscire a mantenere e proseguire l’attività importante e prestigiosa della nostra Associazione. Un caro saluto
Il Presidente
Gianni Malossini
febbraio 2010